I primi dieci anni della Democrazia Cristiana ferrarese (1945 - 1954)
  Posted on Tue 30 Nov 1999 by Anonimi (2236 reads)
I primi dieci anni della Democrazia Cristiana ferrarese (1945 - 1954)

E’ questa una breve sintesi della storia
dei primi dieci anni della Democrazia
ferrarese. I primi otto anni sono raccontati
in un ciclostilato distribuito nel 1951.





1945

Il 26 aprile, in una sala del palazzo arcivescovile, si teneva la prima riunione della Democrazia Cristiana ferrarese. Erano presenti il gruppo dei giovani e il gruppo degli “anziani”. Tra i primi: Carlo Bassi, Giorgio Franceschini, Cesare Menini, Gian Maria Bonsetti; tra gli “anziani”: l’avv. Dotti, l’avv. Gorini, l’avv. Lodi, l’avv. Devoto, Giovanni Vincenti.

Era una prima presa di contatto tra chi si trovava a rappresentare le forze democratiche cristiane in città, con la previsione di dovere al più presto assumersi il compito di rappresentare e dirigere l’intero movimento provinciale. Al termine della riunione l’avv.Gorini venne designato quale assessore anziano del Comune di Ferrara.

Poche ore dopo giungeva a Ferrara, da Cento, l’avv.Ivo Diozzi per assumere prima la carica di prefetto designato dal CLN, quindi, rinunciando alla predetta carica, quella di presidente della Deputazione provinciale. Nel CLN provinciale si alternavano, nei primi giorni, a rappresentare la D.C.: William Govoni, Gianni Govoni, Giorgio Franceschini, Umberto Magri, Gian Maria Bonsetti. Ad essi poi succedevano più avanti, l’avv.Giorgio Lucci e l’avv. Ireneo Farneti.

La prima assemblea ferrarese si tenne nei locali di via Adelardi 9/a, presso i quali per alcuni mesi prese sede il Partito, sino al trasferimento nell’attuale sede della Borsa di commercio. Da tale assemblea uscì un Comitato provvisorio con il compito di organizzare il 1° Congresso provinciale, L’avv.Lucci ebbe, in seguito, l’incarico di commissario provinciale, sino al predetto congresso.

I gruppi democratici della provincia si andavano , nel frattempo, formando: nei centri più grossi , immediatamente dopo la Liberazione, si costituivano le Sezioni; nei centri minori gli iscritti si raggruppavano attorno ai rappresentanti della D.C. nel CLN. Da un elenco compilato dalla segreteria organizzativa provinciale nell’estate 1945, in circa settanta località la D.C. era rappresentata ufficialmente nei Comitati di Liberazione.

L’attività propagandistica nei primi mesi dopo la Liberazione venne condotta con coraggio e abilità dai gruppi giovanili: venivano tenuti comizi in sale pubbliche, sulle piazze; la propaganda venne estesa anche alle fabbriche e uffici cittadini (Gomma Sintetica, TIMO, Catasto ecc.).

Un gruppo di giovani nel mese di giugno pubblicò il primo numero di un settimanale di cultura diretto da Carlo Bassi: “INCONTRO”. Il 2 settembre usciva pure il 1° numero della “DOMENICA DEL LAVORATORE”, diretta da Giovanni Vincenti.

Il 2 settembre si teneva in Ferrara la commemorazione di Don Minzoni: oratore ufficiale , al Teatro Comunale, l’On.le Bertini.

Il 28 settembre si teneva il 1° Congresso provinciale. Ad esito del Congresso provinciale l’avv.Lucci veniva eletto Segretario provinciale.

All’avv. Lucci il 3 dicembre succedeva nella carica il dott. Adalberto Galante, dopo un reggenza del Comm. Giro di poco più di un mese.
Il 1° novembre la D.C. ferrarese, seguendo l’invito della Direzione centrale, organizzava la “Giornata della solidarietà nazionale”, riscuotendo un largo successo di simpatia e un notevole introito finanziario ( 900.000 lire e 150 q.li di grano) a favore delle popolazioni dei centri della provincia più devastati dalla guerra.

Nel frattempo, alla segreteria organizzativa provinciale Fausto Baglioni succedeva a Giorgio Franceschini, destinato ad occuparsi dei gruppi giovanili. La Sezione comunale di Ferrara veniva affidata al dott. Luciano Fregnani.

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